La decisione della Santa Sede di rimettere
la scomunica ai 4 vescovi lefebvriani ha suscitato la perplessità e le
condivisibili rimostranze di molti cittadini italiani, appartenenti alla
comunità ebraica e non solo. Prevediamo l'obiezione dei radicali,
cattointegristi o laicisti che siano: sono questioni interne alla Chiesa e
quindi «silenzio e obbedienza, quando si pronuncia il papa», oppure «chi se ne
importa, sono affari loro».
(La Stampa, 28 gennaio 2009)
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