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Risultati etichettati con “Berlinguer” da Miguel Gotor

Alla vigilia della pausa estiva il presidente della Camera Gianfranco Fini ha continuato a smarcarsi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi giocando in attacco sul filo del fuorigioco: un modulo calcistico che prevede un notevole dispendio di energie e dunque richiede uno stato di forma impeccabile e una continua attenzione ai movimenti d'insieme dei giocatori in campo.

(Il sole 24 ore, 27 luglio 2010)


Oggi sono quarant'anni esatti dalla strage di piazza Fontana. Molti famigliari delle vittime sono ormai morti, i sopravvissuti attendono ancora giustizia. Le istituzioni dovrebbero rispettare questo elementare diritto e fare di tutto perché esso possa avere la massima soddisfazione possibile; l'opinione pubblica dovrebbe evitare di alimentare due cortine fumogene, all'apparenza opposte, ma in realtà complementari: la cortina del qualunquismo, per cui sulla strage di piazza Fontana non sapremmo mai nulla, trattandosi dell'ennesimo mistero italiano irrisolto da accettare con fatalistica rassegnazione; quella della dietrologia, in cui i sacerdoti dell'occultismo polverizzano la verità in tante infinite personali ossessioni che finiscono per annullarsi a vicenda.

(Il Sole 24 ore, 12 dicembre 2009)

Italia troppo stabile per la Cia

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Dopo anni trascorsi a discettare di doppio Stato, di lealtà diverse e sovrapposte e di sovranità limitata delle classi dirigenti della penisola, oggi gli studiosi dell'Italia contemporanea inclinano a dirsi immuni da questa retorica storiografica e si profondono in giuramenti affatto diversi, a guisa di formule propiziatorie utili a delimitare i confini della propria cittadinanza storiografica (e non solo).

 (Il Sole 24 ore, 26 luglio 2009)

Onorevoli Deputati, Onorevoli Senatori, è per me un onore essere stato invitato a ricordare la figura di Enrico Berlinguer, uno dei maggiori protagonisti della storia dell'Italia repubblicana, e di ciò ringrazio i parlamentari del Partito Democratico. Mi è stato chiesto, nello specifico, di soffermarmi su un aspetto della politica di Berlinguer che non ha avuto una particolare fortuna nel dibattito pubblico italiano, quello dell'austerità. Si tratta di un tema che la crisi economica dei nostri giorni ha riportato in auge non tanto come proposta di politica economica, ma piuttosto come suggestione di ordine morale che conserva, forse oggi più di ieri, elementi di stringente attualità.

L'austerità obamiana di Berlinguer

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L'austerità obamiana di Berlinguer

Un'idea attuale del suo pensiero per una nuova qualità dello sviluppo

 L'idea di austerità di Berlinguer è fra le più significative e tortuose del suo pensiero, ma non può essere ridotta a una semplice istanza moralistica o a un rifiuto intransigente del mondo dei consumi. In realtà, la questione mi sembra più profonda e grave. Berlinguer nel 1977 era convinto di una crisi imminente del modello di sviluppo capitalistico, un pensiero spiegabile con la crisi petrolifera del 1973, con la sconfitta degli Stati Uniti in Vietnam, con la diffusione di regimi socialisti in Africa, con la crisi sociale presente nelle principali aree urbane del pianeta. 

(Europa, 22 maggio 2009)

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