Sotto il solleone si scalda l'ennesima polemica: i nostri governanti non capiscono l'arte contemporanea. Con l'ossessione di rimanere sintonizzati con le pulsioni della «ggente», forse persuasi che il nuovo bersaglio possa valere in termini elettorali quanto la millenaria caccia allo zingaro, dichiarano anche loro, come il ragioniere di fantozziana memoria: «La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca». In questo caso, però, non si tratta di un atto di coraggio, né di un gesto di ribellione, ma di un'ennesima prova di demagogica furbizia.
Continua a leggere Caro Bondi, legga Ortega y Gasset - La Stampa, 15 agosto 2008
