La sbornia passerà. E Obama erediterà una situazione a dir poco
complessa e difficile. Ma oggi è difficile non provare quella
sensazione di happy hangover che solo vittorie elettorali come quelle
di ieri sera riescono a provocare. Così come è difficile non guardare
con ammirazione al lungo, fin troppo lungo, percorso elettorale che ha
portato all'elezione di Obama. Elezione storica, e questo ormai lo
sappiamo. E percorso elettorale costellato di momenti davvero alti
e memorabili, dal discorso di Obama sulla questione razziale allo
splendido intervento di Hillary Clinton alla convention di Denver. A essi è ora giusto aggiungere il concession speech di McCain di ieri sera: sobrio, dignitoso, corretto, da vecchio McCain. Un bel modo per tutti di chiudere una saga straordinaria. Una bella lezione anche per una parte della Destra repubblicana.
Risultati etichettati con “america” da Mario Del Pero
Spero di sbagliarmi, ma non credo che la vittoria di Obama sarà così larga come preannunciato da molti sondaggi. Temo ci sarà da soffrire e aspettare martedì notte, ché il vantaggio di Obama nei polls di alcuni stati cruciali è troppo esiguo e già durante le primarie vi fu una discrepanza - variamente interpretata - tra sondaggi e voti a sfavore di Obama, in particolare nel Midwest (Ohio, Pennsylvania e West Virginia su tutti). Che poi ci siamo tutti abituati all'idea che un afro-americano possa giungere alla Casa Bianca dà un'idea di quanto sia cambiata l'America e di quanto abbia contribuito la corsa di Obama a cambiarla.

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